Ortho Apnea

Ti svegli di notte con sensazione di soffocamento? Ti senti stanco alla mattina? Ti addormenti guardando la TV o seduto mentre leggi? Potresti soffrire di apnea notturna.

Apnea Notturna, cause e trattamenti

L'apnea notturna è una sindrome grave che causa una disfunzione o alterazione respiratoria durante il sonno...

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Cos'è

L'apnea notturna è una sindrome grave che causa una disfunzione o alterazione respiratoria durante il sonno. E' una breve interruzione del respiro come conseguenza di episodi ripetuti di ostruzione delle vie aeree superiori, di almeno 10 secondi, durante il sonno profondo. Un evento di apnea è accompagnato da un improvviso tentativo di respirare e una transizione ad una fase del sonno più leggera. Queste interruzioni provocano una diminuzione della saturazione di ossigeno del sangue e disturbi transitori del ritmo del sonno, causando un sonno frammentato e non riparatore.

60% Obesità. Il 60% dei pazienti che soffrono di OSAS sono obesi
20% Copd. Il 10-20% dei pazienti che soffrono di OSAS hanno COPD (malattia polmonare)
25% Popolazione adulta. Popolazione adulta di età maggiore di 65 anni soffre di OSAS o altri disturbi del sonno.

Cause e fattori di rischio

Qual è la causa dell' apnea notturna?
L'Apnea Ostruttiva del Sonno è quella più diffusa: ne soffrono 9 persone su 10 dei pazienti affetti da apnee notturne. Se hai un'apnea ostruttiva, vuol dire che c'è un ostruzione delle vie aeree che causa un collasso delle vie respiratorie che a sua volta è responsabile di una drastica diminuzione del flusso respiratorio che ossigena il tuo corpo. Quando cerchi di respirare, non ricevi una quantità sufficiente di aria a causa dell'ostruzione delle vie aeree. Le via respiratorie possono essere ostruite dalla lingua, dalle tonsille o dall’ugola; in molti casi possono anche essere ostruite a causa di un eccesso di tessuto adiposo nella gola o a causa del rilassamento della muscolatura.
Favoriscono l’insorgenza dell’Apnea Ostruttiva:
Obesità e sovrappeso
Anomalie nelle vie respiratorie
Consumo di alcool e tabacco
Uso di medicinali per dormire
Dormire in posizione supina

Chi può soffrire di apnea notturna?

Se dovessimo tracciare un profilo standard di un paziente OSAS, lo descriveremmo come un uomo di mezza età (45-55 anni), in sovrappeso con collo largo, russatore abituale, che manifesta pause respiratorie notturne constatate dal suo compagno di letto, tendente a dormire durante il giorno in qualsiasi situazione. Sebbene questa caratteristica non sia determinante, la patologia si presenta anche nelle donne, soprattutto in post-menopausa, e in maschi giovani con o senza problemi di sovrappeso.

10 Consigli per dormire bene

CONSIGLIO 1 La camera da letto deve essere un luogo tranquillo, silenzioso con un'atmosfera piacevole che favorisca il riposo.
CONSIGLIO 2 Cercare di coricarsi la sera e alzarsi al mattino in orari regolari e costanti e consoni alla propria tendenza naturale al sonno.
CONSIGLIO 3 Cenare presto e lasciare passare almeno 2-3 ore prima di andare a letto.
CONSIGLIO 4 Praticare attività sportive o esercizi fisici prima di andare a letto (tranne il sesso) accelera il metabolismo e aumenta la temperatura corporea basale, rendendo difficile il sonno.
CONSIGLIO 5 Evitare il caffè prima di dormire.
CONSIGLIO 6 Evitare l'alcool immediatamente prima di coricarsi.
CONSIGLIO 7 Non ascoltare la radio, guardare la tv – oppure programmare il timer spegnimento – né leggere letture eccitanti. Se dormiamo, le variazioni di volume e suoni alterano il ritmo del sonno e sono la causa di un sonno frammentato e di scarsa qualità.
CONSIGLIO 8 Smettere di fumare. Le probabilità di soffrire di apnea notturna triplicano nei fumatori.
CONSIGLIO 9 Evitare l'utilizzo di medicinali analgesici narcotici (oppiacei), come la morfina, che possono causare ipossia (scarsità di ossigeno) spesso mortale, anche nei pazienti con apnea del sonno lieve.
CONSIGLIO 10 Dormire sul fianco o di pancia piuttosto che in posizione supina.

La diagnosi

Per scoprire se si soffre di OSAS o di un altro disturbo del sonno è essenziale eseguire uno studio del sonno (polisonnografia o poligrafia cardiorespiratoria). Con questo test si fa la diagnosi della malattia e si stabilisce il grado di severità.

Valutazione indicata in pazienti che presentano

Sonno insufficiente o poco riparatore
Russamento persistente e pause respiratorie durante il sonno
Stanchezza o sonnolenza diurna Sensazione di fastidio alle gambe che si allevia muovendole
Sonno agitato con movimenti eccessivi
Comportamenti strani mentre si sta dormendo (parlare, strillare o camminare)

Trattamenti contro l'apnea notturna

ORTHOAPNEA . Trattamento con dispositivi di avanzamento mandibolare
CPAP Pressione Positiva Continua: viene generata una pressione d’aria che si trasmette attraverso un tubo fino ad una maschera nasale, o a volte facciale, in grado di chiudere la via aerea ed evitare le pause respiratorie.
CHIRURGIA Trattamento chirurgico della via aerea; una soluzione al russamento e ai problemi di apnea del sonno è la chirurgia delle vie aeree superiori, del palato o del mascellare, e può essere vantaggiosa in alcune persone. Nelle persone con cattiva ventilazione nasale ed anomalie anatomiche nasali, il trattamento chirurgico in questa zona può facilitare l'efficacia del trattamento con CPAP e migliorare i sintomi.

Se per le ultime due opzioni occorre affidarsi ad un centro specializzato in malattie del sonno, nei casi di Apnee notturne di grado e lieve e moderato potrò occuparmi personalmente di salvaguardare il tuo riposo

ORTHOAPNEA, la soluzione più efficace

Il dispositivo di avanzamento mandibolare OrthoApnea® è un dispositivo anatomico individuale costruito su misura su ogni singolo paziente, che si utilizza durante il sonno. Discreto, comodo ed efficace, vi permette una respirazione corretta in grado da eliminare completamente il russamento. Non sono necessari tubi o maschere, è rimovibile ed il paziente può trasportarlo ed utilizzarlo dove e quando vi serve.
OrthoApnea® è particolarmente indicato nel trattamento del russamento e della sindrome di apnea ostruttiva del sonno. È costituito da due placche intraorali collegate mediante una vite che permette un avanzamento controllato e confortevole della mandibola, che stimola l'aumento del tono muscolare a livello della via aerea. In questo modo semplice, si agevola il passaggio dell'aria eliminando il russamento e migliorando gli episodi di apnea, comportando un notevole miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

Un dispositivo unico nel mondo

OrthoApnea® è l'unico dispositivo che consente la totale libertà di movimento mandibolare.

1. Lateralità
2. Apertura
3. Avanzamento

OrthoApnea rappresenta l'ultima generazione di dispositivi ed è l'unica soluzione validata per il trattamento del russamento e l'apnea notturna, come è stato dimostrato da diversi studi clinici.  La comodità del dispositivo è fondamentale per il paziente e consapevoli di questo fatto, OrthoApnea ha progettato un dispositivo che si adatta perfettamente ad ogni singolo paziente, adattandosi con precisione alla tua bocca, permette di bere o parlare quando indossi il dispositivo. OrthoApnea è in grado di eliminare il russamento e ridurre l'apnea notturna, restituendo ai pazienti e ai loro partner la qualità del sonno e di vita della che, per anni, si sono visti privati. Inoltre è anche adatto come contenzione al termine di un trattamento ortodontico, avendo ottime capacità di mantenimento dell’allineamento dentale.

Apnea Notturna: come ottenere la patente

Le nuove regole per la patente per chi soffre di apnee notturne

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Con l’introduzione delle ultime leggi chi soffre di apnee ostruttive nel sonno (OSAS) potrà ottenere il rilascio o il rinnovo della patentesolamente se sussistono determinate condizioni e seguendo un iter ben preciso.
Il Decreto italiano del 22 dicembre 2015 – che recepisce la Direttiva Europea 2014/85/UE del 1° luglio 2014 – stabilisce, tra le altre cose, i requisiti necessari per il conseguimento e il rinnovo della patente di guida per è affetto dalla sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS). Secondo la legge, chi soffre di apnee notturne di grado moderato o grave potrà ottenere o rinnovare la patente solo se sussistono precise condizioni, in quanto le apnee notturne “determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna”, che aumenta il rischio di incorrere in incidenti stradali.

Durante il controllo del medico monocratico per il rilascio o il rinnovo della patente verrà quindi verificata anche l’eventuale presenza di apnee notturne: le persone individuate dal medico come “soggetti con sospetta OSAS” (sulla base dei criteri appena visti) dovranno sottoporsi a un ulteriore accertamento. Come prima cosa il medico monocratico somministrerà al soggetto un questionario di autovalutazione sulla sonnolenza diurna, i cui risultati stabiliranno i profili di rischio per la circolazione stradale:
Basso rischio: russatori abituali con sonnolenza assente o di lieve entità. A queste persone il medico monocratico potrà rilasciare la certificazione di idoneità alla guida;
Medio rischio: soggetti con sonnolenza lieve che presentano una delle condizioni elencate ai precedenti punti 2 o 3. In questo caso il medico monocratico, potendo dubitare della sussistenza di condizioni di sicurezza alla guida, potrà demandare la valutazione dell’idoneità alla guida alla Commissione medico locale (CML);
Elevato rischio: soggetti per i quali emerga una condizione di eccessiva sonnolenza diurna. In questo caso il giudizio sull’idoneità alla guida deve essere rimesso alla CML.

Rientrano nel profilo di basso rischio anche tutti coloro che sono affetti da OSAS e che “possono documentare l’assenza di sonnolenza diurna con dichiarazione di uno specialista esperto in disturbi del sonno, appartenente a struttura pubblica, attestante l’efficacia della terapia prescritta e l’aderenza al trattamento”. In questo caso il periodo di validità della patente sarà non superiore a tre anni per i guidatori del gruppo 1  (ovvero con patenti di categoria AM, A, A1,A2, B1, B, e BE) e a un anno per il gruppo 2 (patenti professionali – categorie C, CE, C1, C1E, D, DE, D1, D1E, KA e KB). Nel caso in cui non venga fornita questa dichiarazione specialistica il medico monocratico dovrà rimandare la valutazione dell’idoneità alla guida alla Commissione medico locale (CML).

Questo particolare test di vigilanza (eventualmente integrato al questionario di Epworth) servirà alla CML per far rientrare il candidato in uno di tre profili di rischio per la circolazione stradale:
Basso rischio: per questi soggetti non sussistono particolari necessità di prescrizioni e limitazioni di validità per la guida;
Medio-basso rischio: per questi soggetti sono necessari controlli ravvicinati nel tempo per garantire un’adeguata vigilanza, con limitazione della validità della patente a tre anni per patenti di gruppo 1 e di un anno per le patenti di gruppo 2 (patenti professionali);
Elevato rischio per tali soggetti sussiste la necessità di integrare il giudizio con una valutazione specialistica.

In tutti i casi in cui si debba richiedere la valutazione della Commissione medica locale (CML) il candidato sarà sottoposto a un test specifico sui tempi di reazione, per valutare l’eventuale riduzione del livello di vigilanza dovuto alla sonnolenza diurna. Si tratta di un test della durata di 10 minuti con un misuratore automatico dei tempi di reazione che somministra in sequenza rapida stimoli luminosi rossi alternati in modo casuale a stimoli luminosi color arancione (in media 1 stimolo al secondo per 5 minuti, per un totale di 300 stimoli, di cui 250 rossi e 50 di colore arancio, con presentazione variabile di uno stimolo arancio valido ogni 2-10 stimoli rossi). L’esaminato dovrà premere un pulsante quando comparirà la luce color arancione.

In conclusione, quindi, la patente potrà essere rilasciata anche alle persone affette da OSAS moderata o grave, a condizione che dimostrino un adeguato controllo dei sintomi con relativo miglioramento della sonnolenza diurna. In caso contrario la patente non potrà essere rilasciata né rinnovata. Questi nuovi provvedimenti si prefiggono come scopo principale quello di garantire una maggiore sicurezza sulle strade, diminuendo le situazioni di rischio causate dall’eccessiva sonnolenza alla guida, tipica di chi soffre di OSAS. Oggi le terapie per combattere le apnee notturne sono molteplici e permettono ai pazienti di trarne di un beneficio immediato, rendendo più sicura la loro guida e, soprattutto, di gran lunga migliore la qualità della loro vita.

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